MX-5 30th Anniversary

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La MX-5 o “miata”, chiamandola con il suo appellativo americano, viene vista da molti come la sportiva per eccellenza; senza dimenticare che in 30 anni ne sono state vendute più di un milione in tutto il mondo.

Cabrio, due posti, peso ridotto, motore centrale anteriore, potenza quanto basta e trazione posteriore. Insomma, un’auto essenziale che incarna la giusta ricetta per fare divertire. E quest’anno sono passati esattamente 30 anni dalla presentazione della prima versione (NA) che i puristi più “affamati” ricercano ancora incessantemente, sia per via del suo aspetto sempre attuale, che per via di tutti quei dettagli come il volante Momo ed i fari a scomparsa che rendono la prima Miata un cult intramontabile. Insomma tutte quelle “chicche” tipiche di fine anni ‘80 ed inizio anni ‘90 che non torneranno più sulle automobili moderne.

Ebbene, la quarta generazione, la ND si rinnova, ma non troppo. La linea futuristica di questo modello si allontana forse in termini di design (perfettamente riuscito) dalla sua antenata, ma non in termini concettuali. Insomma alla Mazda sono riusciti ad interpretare perfettamente il futuro ed il cambiamento, mantenendone inalterato lo spirito (cim bai tai ???); mai cosa fu più complicata.

La vera domanda è “come si può migliorare un prodotto universalmente apprezzato ed osannato, senza mandare tutto a rotoli?” La risposta si può toccare con mano: l’impegno di Mazda è stato tale, che la ND appare oggi più in forma che mai, con la giusta tecnologia per renderla un’auto al passo con i tempi e quel suo inconfondibile DNA che la rende un’auto di altri tempi.

La versione 30th Anniversary arriverà in Italia in 90 esemplari (3.000 unità totali worldwide) ed il 2.0 da 184 cv è ormai una conferma per quando si parla di divertimento. Il tetto in tela ha quel retrogusto romantico che tutte le cabrio dovrebbero avere e per non rinunciare proprio a nulla, questo modello sarà dotato di cerchi forgiati e dunque più leggeri, impianto frenante Brembo e sedili Recaro con altoparlanti nel poggiatesta, integrati nel sistema di connettività della vettura.

Mazda, con la MX-5 ha alzato ancora l’asticella, andando ad allargare la gamma della MX-5, affiancando alla classica cabrio una versione simile ma molto diversa, la splendida RF. La MX-5 RF è una coupè convertibile con tetto rigido, una “targa” quindi, dove solo la parte superiore del tetto viene ripiegata elettricamente dietro i sedili (senza togliere spazio al vano di carico!!!). La parte dietro i poggiatesta cambia e si trasforma in una linea che scivola dolcemente verso lo spoiler posteriore. Questa versione si presenta come una valida alternativa alla classica cabrio, senza dimenticarsi dell’eleganza di questo design a tetto chiuso e aperto, quasi da “Bond car”.

Poi, non dimentichiamo gli aspetti a cui molti sono più interessati. Partiamo dalla semplice formula che dice “auto giapponese” ed aggiungiamo il fattore “auto prodotta in numerosissimi esemplari” e come risultato otterremo un’incredibile quantità di possibilità ed accessori tuning di tutti i tipi: da soluzioni estetiche, a kit aerodinamici, a cerchi, a sospensioni, a scarichi ed elaborazioni del motore. Ricordiamo che il 2 litri da 184 cavalli è un motore aspirato al quale non manca nulla, ma ci sono tante soluzioni “turbo” per chi non si vuole accontentare.

Insomma, questo giocattolo-icona, può essere definito la vettura per tutti (o quasi). Completamente originale è un’auto finita, alla quale non manca nulla e sa far divertire. Allo stesso modo, si presta come base di partenza per le creazioni più stravaganti e per chi vuole osare. A voi la scelta!

Ebbene la Mazda MX-5 si rinnova restando fedele alla sua natura, riesce a stupire con la sua stessa ricetta. Ma forse, proprio in questo settore dove il cambiamento è così rapido e netto, non è la capacità di rimanere fedeli alle proprie tradizioni che stupisce?

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